Il Bio Conquista gli Italiani: +9,2% nel 2025
La spesa alimentare biologica raggiunge il miglior risultato degli ultimi cinque anni
Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-NielsenIQ nel 2025 il biologico raggiunge 4,44 miliardi di euro nel retail, con una crescita del 9,2% rispetto al 2024. È il miglior risultato degli ultimi cinque anni (escludendo il 2020). La quota del biologico sulla spesa alimentare totale sale al 4%, in aumento di 0,4 punti percentuali.
Le categorie con maggiore crescita sono latte e derivati (+17,7%), uova (+14,9%) e frutta (+9,3%). Continuano a contrarsi salumi e carni, penalizzati da aumenti di prezzo significativi. Gli oli e grassi vegetali registrano una riduzione (-11,6%) dopo la forte crescita del 2024.
Nel complesso, i volumi acquistati aumentano trasversalmente, segnalando una domanda più solida di prodotti biologici, trainata non solo dai prezzi ma anche da una crescente propensione dei consumatori verso questa scelta.
Il biologico cresce più del totale agroalimentare
Nel 2025 il biologico mostra una crescita della spesa superiore rispetto al totale agroalimentare in diverse categorie chiave. Latte e derivati, ortaggi, frutta e altri prodotti alimentari registrano incrementi significativamente più alti nel segmento biologico. Anche miele, uova e cereali confermano una dinamica favorevole, con i derivati dei cereali che invertono la tendenza negativa del 2024.
Bevande analcoliche e prodotti ittici crescono in entrambi i segmenti, ma con variazioni più elevate nel totale agroalimentare. Al contrario, carni e salumi mostrano dinamiche divergenti: negative nel biologico, positive nel totale. Gli oli e grassi vegetali registrano una contrazione in entrambi i segmenti, con prezzi in calo.
Il biologico si conferma così un segmento dinamico e resiliente, con performance superiori al mercato agroalimentare complessivo.

Com’è composto il carrello del bio?
Il carrello biologico del 2025 rimane concentrato nell’ortofrutticolo (42,7%), seguito da frutta (24,2%) e latticini (24,3%). Quest’ultimo comparto ha aumentato progressivamente il suo peso negli ultimi tre anni.
Ortaggi e legumi crescono grazie a patate e legumi, supportati da prezzi in calo. La frutta registra una crescita sostenuta, trainata dagli agrumi. I latticini, in particolare formaggi freschi e duri, mostrano performance positive nonostante un aumento dei prezzi.
In definitiva, la composizione del carrello biologico rimane stabile negli ultimi quattro anni, con l’ortofrutticolo che continua a dominare la spesa.

Il ritorno al dettaglio tradizionale nel 2025
I supermercati restano il principale canale di acquisto biologico con 1,65 miliardi di euro (+11,7%), trainati da latticini, frutta e ortaggi freschi.
Novità importante: il dettaglio tradizionale inverte la tendenza negativa degli anni precedenti, con una crescita del 13,4% (+113 milioni di euro). Questo segnala una diversificazione dei comportamenti d’acquisto, con i consumatori che ricercano qualità e convenienza su più canali.
Il libero servizio cala leggermente, mentre il discount rallenta rispetto al 2024. Gli ipermercati mantengono una crescita positiva (+5,1%).
Nel complesso, emerge una maggiore frammentazione della spesa biologica tra i canali tradizionali e moderni.
Conclusioni
Il 2025 conferma il biologico come scelta consolidata degli italiani: 4,44 miliardi di euro e una crescita del 9,2% testimoniano una domanda autentica che va oltre i semplici fattori di prezzo. Con il 4% della spesa alimentare totale, il biologico si afferma come segmento maturo e resiliente, trainato da latticini, frutta e ortaggi.
La diversificazione dei canali di acquisto, con il ritorno del dettaglio tradizionale, riflette una nuova consapevolezza dei consumatori nella ricerca di qualità e convenienza. Il biologico non è più una tendenza passeggera, ma una parte strutturale del mercato agroalimentare italiano.
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