Nuove Regole per l’Agrivoltaico in Italia
La Legge 4/2026 Ridefinisce il Settore
La recente Legge 4/2026, convertita dal D.L. 175/2025 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2026, introduce significative novità nel panorama dell’agrivoltaico in Italia. Questo provvedimento non si limita a una semplice definizione giuridica, ma produce effetti operativi concreti che influenzano direttamente le modalità di realizzazione degli impianti, la loro localizzazione e le garanzie richieste per assicurare la compatibilità con le attività agricole e pastorali.
Definizione Giuridica e Semplificazione Autorizzativa
La legge conferma la definizione giuridica degli “impianti agrivoltaici”, sottolineando che questi devono preservare la continuità delle attività agricole e pastorali, anche attraverso l’impiego di tecnologie avanzate come la rotazione dei moduli e l’agricoltura digitale di precisione. Parallelamente, il decreto semplifica le procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili nel settore industriale, eliminando l’obbligo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Ampliamento delle Aree Idonee e Controlli Comunali
Un altro aspetto chiave è l’ampliamento della nozione di “aree idonee”, che ora include tutti gli stabilimenti industriali e le aree agricole entro un raggio di 350 metri (purché non destinate a produzioni di particolare valore). Le regioni e le province autonome sono incaricate di individuare ulteriori aree idonee, nel rispetto delle linee guida nazionali. È stato inoltre introdotto un sistema di controlli comunali sulla compatibilità agricola degli impianti, accompagnato da un sistema sanzionatorio in caso di violazioni.
Garanzie e Asseverazione Progettuale
Per garantire la continuità delle attività agricole, la legge prevede un’asseverazione progettuale che attesti il mantenimento di almeno l’80% della Produzione lorda vendibile (Plv) agricola. A ciò si affiancano controlli comunali nei cinque anni successivi all’installazione, finalizzati a verificare che l’attività agricola sia effettivamente svolta. In caso di mancato rispetto di tali condizioni, sono previste sanzioni amministrative da 1.000 a 100.000 euro.
Limitazioni e Deroghe
La legge chiarisce che, per gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole, l’installazione resta consentita solo in presenza di specifiche condizioni o deroghe, come nel caso delle comunità energetiche rinnovabili o dei progetti finanziati dal PNRR. Al di fuori di queste aree idonee e discipline speciali, l’installazione tradizionale di impianti fotovoltaici in area agricola non è ammessa, prevenendo così utilizzi strumentali dell’agrivoltaico a fini puramente speculativi e di sola produzione energetica.
Informazioni e preventivi
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