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Integratori alimentari: normativa, GMP e certificazione Play sure Doping free

Nov 12, 2025

QUAL È LA SITUAZIONE ATTUALE DEL MERCATO EUROPEO DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI ?

Il mercato europeo degli integratori alimentari ha raggiunto nel 2023 un valore di 28 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,2% rispetto all’anno precedente. Tra i principali Paesi spiccano Germania, Francia e Italia: quest’ultima si distingue con un fatturato di 3,7 miliardi di euro e un incremento annuo del 5,2%, mentre il 32% degli italiani consuma integratori.

Quali sono le tipologie di integratori più vendute in Italia?

  • Multivitaminici e minerali (32%)
  • Integratori per articolazioni (18%)
  • Probiotici (+22% rispetto al 2022)
  • Integratori erboristici (12%)
  • Sport Nutrition (+8%, trainato dall’e-commerce)

I maggiori canali di distribuzione risultano essere Farmacie/Parafarmacie (2,1 miliardi €), GDO (1,5 miliardi €) E-commerce (900 milioni €) ed Erboristerie (300 milioni €).

COSA DICE LA NORMATIVA SUGLI INTEGRATORI ALIMENTARI?

Gli integratori alimentari sono regolati dalla Direttiva 2002/46/CE e dal D.Lgs. 169/2004, che li definisce come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
Una volta approvati, i prodotti vengono inseriti nel Registro degli Integratori Alimentari con codice identificativo.

QUALI SONO GLI STRUMENTI CHE GARANTISCONO LA SICUREZZA DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI?

Le GMP (Good Manufacturing Practices), note come buone pratiche di fabbricazione, costituiscono il fondamento del sistema qualità per la produzione di integratori alimentari. Si tratta di un insieme di norme e linee guida obbligatorie che assicurano che ogni prodotto – inclusi farmaci, dispositivi medici, cosmetici e alimenti – venga realizzato e controllato secondo standard rigorosi di sicurezza e qualità.

L’obiettivo principale delle GMP è garantire che gli integratori siano fabbricati nel rispetto dei requisiti di qualità, assicurando la conformità all’uso previsto e tutelando la salute pubblica. Queste pratiche riducono il rischio di contaminazioni, errori di produzione e difformità, offrendo ai consumatori prodotti sicuri e affidabili.

PRODUZIONE DI INTEGRATORI ALIMENTARI: QUALI SONO I DOCUMENTI DI RIFERIMENTO PER LE GMP?

Per garantire la corretta applicazione delle GMP (Good Manufacturing Practices) nella produzione di integratori alimentari, le aziende possono fare riferimento a diversi documenti normativi e tecnici.


Il Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato nel 2018 le Raccomandazioni sulle norme di buona fabbricazione di integratori alimentari, che forniscono linee guida specifiche per il settore nell’ambito del Food Safety Management System(FSMS).
Un altro riferimento fondamentale è la Prassi di Riferimento UNI/PdR 112:2021, che stabilisce i requisiti per l’applicazione delle GMP, includendo principi di corretta pratica igienica (GHP) e indicazioni per il sistema di autocontrollo basato su HACCP. Questo documento analizza anche le possibili fonti di contaminazione chimica e microbiologica e definisce criteri per la qualifica dei processi aziendali. La prassi è suddivisa in tre aree principali: progettazione dell’integratore, fabbricazione e controllo, e distribuzione del prodotto finito.

A livello internazionale, il riferimento più autorevole è rappresentato dalle GMP FDA, emanate dalla Food and Drug Administration statunitense. Queste norme regolano ogni fase della produzione, dal confezionamento all’etichettatura, assicurando che gli integratori siano sicuri, privi di contaminazioni e conformi agli standard di qualità richiesti per l’uso previsto.

L’adozione di standard riconosciuti come FDA e UNI/PdR 112:2021 non solo garantisce la conformità normativa, ma rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende che intendono affermarsi sui mercati internazionali, offrendo prodotti affidabili e di alta qualità.

La certificazione Play Sure Doping Free rappresenta uno standard innovativo pensato per una nicchia in forte crescita: quella della nutrizione sportiva etica. Creata dall’associazione No Doping Life, questa certificazione è progettata per garantire trasparenza e sicurezza nel settore degli integratori e degli alimenti funzionali destinati agli sportivi. Il partner tecnico per le verifiche è QCertificazioni, organismo del Gruppo Bureau Veritas in Italia, specializzato nel controllo e nella certificazione dei prodotti biologici.

La certificazione Play SureA Doping Free si applica a produttori di integratori alimentari, aziende di alimenti funzionali, società sportive e associazioni.


COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE PLAY SURE DOPING FREE?

Per ottenere la certificazione, l’organizzazione deve aderire all’associazione No Doping Life, implementare processi conformi ai requisiti NO DOPING, evitare ingredienti presenti nella lista aggiornata WADA, gestire i rischi di contaminazione crociata e garantire la formazione specifica del personale. Le realtà educative e sportive devono inoltre adottare politiche etiche anti-doping.

Il percorso di certificazione prevede due fasi di audit:

  • Prima fase: verifica documentale, che include l’analisi delle schede tecniche e dei test di laboratorio
  • Seconda fase: controllo operativo sul campo.

 Il rilascio del certificato avviene solo dopo la valutazione del comitato scientifico No Doping Life, assicurando la massima affidabilità del processo.

QUALI SONO I TREND DEL MERCATO DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI?

Il comparto degli integratori alimentari continua a crescere rapidamente, distinguendosi per standard qualitativi elevati e processi produttivi sempre più rigorosi. Le aziende che adottano sistemi di qualità certificati, come le GMP (Good Manufacturing Practices) e certificazioni specialistiche quali Play Sure Doping Free, ottengono un vantaggio competitivo in un mercato dinamico e altamente concorrenziale.

La sinergia tra organismi di certificazione, come Bureau Veritas, e autorità regolatorie assicura ai consumatori prodotti sicuri e conformi, favorendo uno sviluppo sostenibile di un settore strategico per la salute e il benessere. L’approccio integrato delle GMP, che copre ogni fase dalla progettazione alla distribuzione, è la chiave per garantire qualità costante e rispetto delle normative.

Guardando al futuro, il trend punta verso una maggiore specializzazione dei prodotti, l’espansione dei canali digitali e l’adozione di certificazioni sempre più rigorose, in risposta alle crescenti richieste di sicurezza, qualità ed etica da parte dei consumatori.

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