Olio: Mipaaf, firmato decreto su programmi di sostegno

I programmi, che partiranno il prossimo primo aprile e si concluderanno entro il 31 dicembre 2022, potranno contare su una dotazione complessiva pari a 69,2 milioni di euro, di cui 34,59 milioni quale contributo comunitario. Di tale plafond almeno il 20% potrà essere utilizzato per interventi sul miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura, almeno il 30% destinato al miglioramento della qualità della produzione e almeno il 15% per interventi sul sistema della tracciabilità, della certificazione e della tutela della qualità dell’olio di oliva e delle olive da tavola, in particolare il controllo degli olii venduti ai consumatori finali.

Leggi l’articolo completo. (Fonte ANSA)

Biologico: record Lazio

ll Lazio è la regione del centro Italia che ha la più vasta superficie coltivata a biologico (davanti a Toscana e Marche), complessivamente 144mila ha (+2,5% nel solo 2019), che rappresentano il 7,2% della Sau biologica nazionale.Nella regione il 23,2% della superficie agricola utilizzata viene coltivata a bio. E’ la terza regione in Italia, dopo Calabria e Sicilia, per incidenza della Sau biologica sul totale nazionale. Al quinto posto per estensione delle superfici bio e al settimo per numero di operatori coinvolti.

Le principali produzioni biologiche del Lazio

Nel 2019 nel Lazio si contano 5.122 aziende bio (+8% rispetto al 2018), pari al 6,35% del totale nazionale. Di queste, circa il 79% è rappresentato da produttori esclusivi, l’11% da produttori-preparatori e il 10% da preparatori esclusivi.

Leggi l’articolo completo. (Fonte terra è vita)

“Sistema di qualità nazionale benessere animale”

Benessere animale: lunedì la presentazione del sistema di Qualità Nazionale. L’evento promosso dai Ministeri Salute e Politiche Agricole, in collaborazione con Accredia.

“La riqualificazione delle tecniche di allevamento”, scrivono i promotori nel testo di presentazione dell’evento, “deve essere guidata e sostenuta attraverso la definizione di specifici Manuali di Buone Pratiche e di corretta gestione degli animali in allevamento e l’attivazione di un adeguato pacchetto di misure, coordinando i diversi strumenti attualmente disponibili e quelli che saranno messi a disposizione dalla Politica agricola comune e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che indicano come centrali il miglioramento della sostenibilità dei vari processi produttivi”.
La discussione promossa, dunque, si legge ancora nella presentazione, “costituisce una preziosa opportunità di confronto sulle sfide e sulle problematiche cui va incontro l’allevamento di animali da reddito, così come il resto del comparto agro-zootecnico, le cui condizioni si sono fatte negli anni più complesse e difficili da affrontare. I problemi legati alla produzione ed ai rischi sanitari risultano sempre più interconnessi, rendendo di fatto necessario un approccio integrato tra tutti gli attori coinvolti. L’interesse economico e la produttività di un’azienda sono, infatti, strettamente legate al suo livello sanitario, alla capacità di predisporre e migliorare misure atte a prevenire l’ingresso e la diffusione delle malattie infettive (biosicurezza), assicurare il rispetto del benessere animale, l’uso corretto dei farmaci, nonché la riduzione dell’impatto ambientale”.

Leggi il comunicato stampa. (Fonte Mipaaf)

La Commissione UE ha pubblicato un elenco di potenziali pratiche agricole

La Commissione ha pubblicato una lista di potenziali pratiche agricole che gli eco-schemi potrebbero sostenere nella futura politica agricola comune (PAC). Questa lista mira a contribuire al dibattito sulla riforma della PAC e sul suo ruolo nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.

Scarica la lista pubblicata dalla Commissione.

Questa lista aumenta anche la trasparenza del processo di definizione dei piani strategici della PAC e fornisce agli agricoltori, alle amministrazioni, agli scienziati e alle parti interessate una base per ulteriori discussioni su come utilizzare al meglio questo nuovo strumento.

Leggi l’articolo completo. (Fonte SINAB)

Il futuro della cosmesi è bio e sostenibile

E’ quanto emerge dall’Indagine Congiunturale pubblicata ieri da COSMETICA ITALIA.

La domanda di prodotti a connotazione naturale e orientati alla sostenibilità ambientale è un trend in costante crescita nel mondo della cosmesi, così come negli altri comparti.

Canali di distribuzione dei prodotti green:
44,7% mass market
18,7% saloni professionali di acconciatura ed estetica
11,2% profumeria
10,3% vendite dirette (e-commerce, porta a porta e per corrispondenza)

OPPORTUNITA’ STRATEGICHE

Etichetta “BENESSERE” per le vacche da latte

E’ la proposta lanciata da Compassion in World Farming (Ciwf), associazione per il benessere e protezione animali da allevamento, e Legambiente, un “metodo in etichetta” che va dal colore verde per il “biologico” al bollino nero per quello “intensivo”.

Si tratta di una tabella, composta da sei “metodi”, con cui identificare con facilità i diversi allevamenti sui prodotti derivati, per cui Ciwf e Legambiente ritengono necessaria “un’etichettatura volontaria, univoca e nazionale, che renda i consumatori più partecipi e consapevoli delle scelte alimentari quotidiane” permettendo “un contatto con quello che avviene all’inizio della filiera, con l’animale che ha prodotto il nostro cibo”.

Leggi l’articolo completo (fonte ANSA).

IL FAST FOOD E’ SEMPRE PIU’ VEGAN

Secondo Euromonitor, azienda specializzata in ricerche di mercato, l’8% dei prodotti disponibili nei retail online italiani riporta il claim VEGANO e secondo Bank of America il cibo vegan ha un tasso di crescita pari al 10%, vale 200 miliardi di dollari e raggiungerà i 300 miliardi nel 2025.

La crescita di questo mercato è stata incrementata dalla ristorazione veloce, in quanto le più grandi catene di fast food hanno arricchito i propri menu con prodotti a base di cereali, verdure, legumi, spezie e fake meat.

Leggi l’articolo completo su IL SOLE 24 ORE

SQNPI – Linee guida nazionali 2021

Il Mi.P.A.A.F ha pubblicato le MODALITÀ DI ADESIONE E GESTIONE DEL SISTEMA DI QUALITA’ DI PRODUZIONE INTEGRATA per l’anno 2021.

Riportiamo uno stralcio del paragrafo 5 “Accesso al sistema di controllo e certificazione” in cui sono stabiliti i termini per la presentazione delle domande.

“Gli operatori che possono aderire al sistema in forma singola o associata, appartengono alle categorie di seguito riportate:

  • produttori;
  • condizionatori;
  • trasformatori;
  • distributori (nel caso di prodotto commercializzato sfuso).

La domanda di adesione può essere presentata per i seguenti scopi:

  • ottenimento marchio SQNPI;
  • conformità agro climatico ambientale (ACA);
  • conformità agro climatico e ambientale (ACA) e marchio SQNPI.

In tutti i casi sopra elencati l’adesione viene effettuata utilizzando il sistema informativo nazionale di produzione integrata.

I termini di adesione sono stabiliti come segue:

  1. adesione al SQNPI con finalità certificazione: dal 1 gennaio al 15 maggio;
  2. adesione al SQNPI con finalità conformità ACA: dal 1 gennaio al 15 maggio o data stabilita dalla Regione giurisdizionalmente competente per la misura PSR.
  3. adesione al SQNPI e conformità ACA: dal 1 gennaio al 15 maggio.

Negli anni successivi all’adesione è obbligatorio, entro il 15 di maggio di ogni anno, presentare una domanda di aggiornamento per fornire le seguenti informazioni:

  • la coltura che si intende certificare;
  • il piano colturale;
  • le eventuali UEC;
  • l’OdC scelto

L’assoggettamento al sistema di certificazione è continuativo (sulla base dell’ultima domanda di adesione/aggiornamento) fatto salvo il recesso volontario dal SQNPI dell’operatore, o la sospensione e/o l’esclusione da parte dell’ODC.


Il mancato rispetto del termine di presentazione della domanda di prima adesione per l’ottenimento del marchio SQNPI comporta la mancata adesione al regime di qualità per l’anno di riferimento.
Il mancato rispetto del termine annuale per la trasmissione delle informazioni richieste determina la sospensione della certificazione per l’anno di riferimento.


In caso di conformità ACA il mancato rispetto del termine di presentazione della domanda di prima adesione o di quello per la trasmissione delle informazioni richieste comporta l’attribuzione di NC stabilita dalla Regione o PA competente.


Il termine di adesione per l’ottenimento del marchio SQNPI è perentorio e, pertanto, la possibilità di presentare la domanda oltre tale termine può essere accolta solo nei casi in cui si ravvisassero problemi tecnici indipendenti dalla volontà del richiedente o nel caso in cui venisse prorogato il termine di presentazione.”

Visualizza il documento completo

Prodotti fitosanitari: è online la piattaforma SIF-WEB

La piattaforma SIF-WEB è un Sistema Informativo di supporto alla scelta delle sostanze fitosanitarie per la difesa delle colture agrarie che rappresenta uno strumento rivolto a un’agricoltura sostenibile attenta al territorio, alla salute e all’ambiente.

SIF Web è frutto di un accordo di collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente ed ENEA e costituisce uno strumento importante per accompagnare in una scelta consapevole tutti coloro che sono coinvolti nell’applicazione sostenibile dei prodotti fitosanitari.

SIF Web comprende le seguenti informazioni:

Schede dati: database relativo alle sostanze fitosanitarie approvate a livello europeo e autorizzate in Italia,
completo di riferimento normativo, classificazione, proprietà chimico-fisiche, dati di persistenza
nel suolo, acqua, aria, dati di tossicità sugli organismi terrestri ed acquatici, soglie di esposizione
per il consumatore e l’operatore

Stato normativo: data di approvazione, scadenza e fine utilizzo delle sostanze fitosanitarie autorizzate in Italia.

Confronto sostanze: tabella riassuntiva per categoria di dati e confronto multiplo tra sostanze fitosanitarie.

Agricoltura biologica in UE: +46% superficie coltivata BIO dal 2012 al 2019

Gli ultimi dati Eurostat evidenziano che la crescita della superficie coltivata ad agricoltura biologica in Europa negli ultimi anni ha raggiunto ottimi risultati.

La superficie coltivata BIO nel 2019 registra un aumento del 46% rispetto al 2012.

La media europea della superficie agricola totale coltivata ad agricoltura biologica è del 8,5%.

I Paesi con maggiore incidenza di superficie BIO su quella totale sono:

  • Austria 25,3%
  • Estonia 22,3%
  • Svezia 20,4%
  • Italia 15,8%
  • Repubblica Ceca 5,2%
  • Lettonia 14,8%
  • Finlandia 13,5%

Fonte EUROSTAT

QCertificazioni S.r.l. a socio unico

Villa Parigini, loc. Basciano 53035 Monteriggioni (SI)
tel. +39 0577 327234 - fax +39 0577 329907 - Contattaci
P.IVA n. 01273640522
Capitale Sociale € 90.000,00 i.v.
Iscrizione Registro delle imprese di Siena n. 01273640522, REA n. 134249

 

A Bureau Veritas Group Company