14 luglio 2021• Webinar • La valorizzazione del prodotto agroalimentare e le certificazioni regolamentate: DOP, IGP, Biologico

WEBINAR GRATUITO
14 Luglio 2021
 • Ore 14.55 – 16.00

Bureau Veritas Italia e QCertificazioni propongono un webinar gratuito di aggiornamento per illustrare e condividere con tutti gli operatori del settore agroalimentare, le proprie esperienze, la loro visione e i lori servizi sull’importante tema della valorizzazione delle produzioni agrolimentari e di quei metodi di produzione innovativi e sostenibili. Con un focus importante sulla certificazione dei prodotti Biologici (anche alla luce del nuovo regolamento 848/2018) e DOP/IGP.

In un mercato sempre più globalizzato, in continua e rapida evoluzione, nel quale le condizioni mutano con grande dinamismo e dove il consumatore diventa sempre più attento, più informato (anche grazie alla diffusione capillare effettuata dai mass media e da Internet) e consapevole delle scelte che adotta, anche le aziende del settore agroalimentare devono essere in grado di adeguarsi prontamente alle nuove situazioni che si vengono a creare. In questo panorama, la richiesta di qualità da parte dei consumatori è sempre più insistente, e chi vuole rimanere sul mercato, non può dimenticarsene.
 
Le certificazioni di prodotto secondo il regolamento CE 1151/2012 (dop/igp) e Regolamenti CE 834/07 (Certificazione biologica), permettono di dimostrare alle imprese il proprio impegno per una produzione responsabile e di qualità.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro il 13 luglio 2021.
Ad iscrizione avvenuta ti forniremo le credenziali per accedere alla webinar room.

PROGRAMMA
14.55 Login dei partecipanti
15.00 Presentazione Bureau Veritas Italia
15.05 La certificazione DOP/IGP
15.25 La certificazione Biologica
15.50 Domande e risposte
16.00 Logout dei partecipanti 

RELATORI
Gianni Baldini, Product Line Manager Food – Divisione Certificazione Bureau Veritas Italia
Fabio Bianciardi, Responsabile Commerciale – QCertificazioni

30 anni di BIO

di Alberto Bergamaschi

Sono passati 30 anni dall’inizio ufficiale dell’epoca del Biologico. Un periodo di tempo che, mi ricordo molto bene, e ho anche la percezione del periodo precedente. Erano anni molto complicati, in cui con una fortissima spinta dal basso, era iniziata una disperata ricerca di prodotti molto più sani e buoni, organoletticamente parlando, rispetto a quelli normalmente reperibili sul mercato. Non ci dimentichiamo che questa richiesta dal basso era stata un passo necessario per la salvaguardia della nostra incolumità. Era, infatti, il periodo delle bibite coloratissime: la menta era di un verde smeraldo introvabile naturalmente, l’aranciata si pavoneggiava di un arancione molto intenso, tanto che vietato il colorante, le case produttrici erano state costrette a uscire con bottiglie arancioni, per non creare un’eccessiva difformità cromatica. Anche tutti gli altri gusti non rispettavano la normalità, ma erano molto incisivi, sia cromaticamente che gustosamente. Non dimentichiamoci che, in quel periodo ci eravamo appena liberati dai distributori agli angoli delle strade, in cui potevi acquistare dei contenitori in plastica esposti tutto il giorno al sole, riempiti di acqua zuccherata e colorata in modo ossessivo. Quanto di meno salutare, inconsapevole e innaturale fosse possibile. In contrapposizione, come spesso accade nei momenti più difficili, erano sorto un commercio forsennato di prodotti che, a seconda del paese in cui erano commercializzati, si potevano chiamare: biologici, ecologici e organici. Questi prodotti si stavano diffondendo a macchia d’olio anche se la loro origine produttiva era, quanto meno, molto confusa. Si incominciò a venderli anche accompagnati da certificati, ma i disciplinari erano estemporanei e la certificazione era svolta soprattutto da appassionati della loro filosofia e non da veri esperti del settore. L’Europa fu, pertanto, obbligata a intervenire per mettere ordine in questo mercato allora di nicchia, ma che aveva tutte le caratteristiche di potere ampliarsi in modo interessante, soprattutto, ripeto perché la richiesta dei prodotti era partita dal basso e non, come al solito, imposto dall’industria. E allora esattamente trent’anni fa, il 24 giugno 1991, venne pubblicato il Reg. CEE N.2092/91, che conteneva per noi appassionati del prodotto e della sua etica, ma non grossi conoscitori del concetto di certificazione, degli aspetti innovativi: come prima cosa il disciplinare era unico a livello europeo e causò la fine dei molteplici disciplinari di convenienza, scritti con lo scopo di favorire certe produzioni locali, si era inoltre definito le caratteristiche che doveva avere un organismo di certificazione. Era in realtà una certificazione un po’ anomala: non essendoci nessuna prova analitica che potesse verificare che un prodotto fosse biologico. Per arrivare all’obiettivo nell’attività di certificazione, occorreva, infatti, utilizzare le informazioni raccolte, principalmente con visite ispettive, mirate per avere una ragionevole certezza che il prodotto esaminato potesse fregiarsi della qualificazione di biologico.

Forse è proprio per questo motivo che gli organismi di certificazioni autorizzati alla certificazione del prodotto biologico, fossero all’inizio composti soprattutto dagli appassionati di questa procedura che, se da un lato sono stati molto importanti per la sua diffusione, dall’altro hanno potuto spingere un produttore a esternare in modo ingenuo, ma convinto davanti a me, che rappresentavo la certificazione ufficiale, che lui era talmente biologico che gli bastava toccare il prodotto per farlo diventare tale, anche se non lo era.

Questo racconto, per farvi capire quanto è stato necessario in questi trent’anni fare crescere il mercato in tutte le sue componenti: la produzione, la trasformazione, la certificazione e il controllo della certificazione (il controllo dei controllori). In cui tutti, presi dalla passione, abbiamo cercato di alzare il livello, per permettere, tutti insieme, la consapevolezza dell’acquisto. Così, poco alla volta, lo scetticismo ha lasciato il posto alla fiducia e le affermazioni, più di facciata e di comodo che di sostanza, hanno lasciato il posto a critiche costruttive che sono riuscite a migliorare, passo dopo passo, la percezione del prodotto biologico, facendolo diventare quello che è adesso: un traino insostituibile per l’agroalimentare e non solo.


Fondo da 5 milioni di euro a sostegno delle mense scolastiche bio

5 milioni di euro alle Regioni italiane per sostenere le mense scolastiche biologiche per l’anno 2021. E’ stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato Regioni sul decreto del Ministero delle Politiche Agricole, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, sul riparto del Fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2021.

Il Fondo è assegnato a tutte le Regioni e Province autonome e permette di ridurre i costi a carico delle famiglie beneficiarie del servizio di mensa scolastica biologica e di realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole per un’alimentazione equilibrata. In particolare, il 14% del Fondo è dedicato all’incremento dell’informazione e promozione di iniziative alimentari in materia di agricoltura biologica, ad eccezione dell’Emilia-Romagna, unica Regione che risulta avere già soddisfatto il criterio. 

Visualizza il testo completo. (Fonte SINAB)


SQNPI – Prorogato termine presentazione domande al 12 luglio 2021

Il termine ultimo di adesione al SQNPI è stato prorogato al 12 luglio 2021. Tutte le richieste di assistenza relative a problemi tecnici che ostacolano l’adesione al SQNPI o la gestione delle procedure devono essere comunicate all’indirizzo rrn.produzione_integrata@l3-sian.it
Si invita ad inoltrare le richieste utilizzando un indirizzo ordinario e non una PEC per permettere all’assistenza di poter rispondere. 

Per ulteriori informazioni consultare il sito RETE RURALE.


Nota n. 269617 dell’11 giugno 2021

E’ stato pubblicata la Nota n. 269617 che chiarisce che le modalità di calcolo del massimale dei 28 kg/ha in sette anni, previsto dal Reg. UE 1981/2018, deve riferirsi, oltre che agli apporti tramite prodotti fitosanitari, anche agli apporti tramite fertilizzanti. Resta inteso che l’operatore ha sempre l’obbligo di giustificare preventivamente l’uso dei fertilizzanti (concimi ed ammendanti) e dei prodotti fitosanitari.

8 luglio 2021 – Bureau Veritas partecipa al webinar dell’ O.D.A.F. di Pescara

LA SOSTENIBILITÀ IN AGRICOLTURA, DAL BIOLOGICO ALL’ECONOMIA CIRCOLARE

WEBINAR GRATUITO O.D.A.F. DI PESCARA
8 Luglio 2021 • Ore 11.30 – 12.45

Bureau Veritas Italia interviene al webinar gratuito organizzato dall’ O.D.A.F. (Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali) di Pescara per illustrare il concetto della sostenibilità in agricoltura a 360° in tutti gli anelli della filiera produttiva.

Quando si parla di cibo ci si sofferma spesso sui modelli di produzione, con un focus sulla salute. Ma una adesione ai principi della sostenibilità non può dirsi completa se non si abbraccia anche la tutela dei principi di sostenibilità ambientale e sociale.

Il webinar intende dare uno spunto di riflessione agli attori della filiera agroalimentare in modo che esprimano questa attenzione per la sostenibilità ed esigano garanzie in tal senso da tutti i livelli della filiera. Nel corso dell’iniziativa verranno illustrati alcuni degli strumenti più efficaci per verificare e garantire al consumatore finale il proprio impegno nel rispetto per l’ambiente.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione.

PROGRAMMA

– Benvenuto e saluti iniziali 
– La normativa sulle produzioni biologiche
– Gli standard di certificazione del settore agricolo
– VIVA sustainable wine
– ISO 14064 – 1
– ISO 14067
– ISCCPlus
– Economia circolare e lotta allo spreco alimentare
– Domande e risposte

RELATORI

Matteo Colarossi, Presidente O.D.A.F di Pescara
Fabio Bianciardi, Sales Manager QCertificazioni – Gruppo Bureau Veritas Italia
Monica Riva, Environmental Sustainability Manager – Bureau Veritas Italia

22 giugno 2021 • WEBINAR • Lo standard Bio Eco Cosmesi AIAB come strumento di valorizzazione dei prodotti cosmetici

WEBINAR GRATUITO
22 Giugno 2021
 • Ore 11.00 – 13.00

L’attenzione crescente dei consumatori verso la sostenibilità dei prodotti di consumo ha generato la richiesta di cosmetici rispettosi per l’ambiente e fabbricati con metodi meno impattanti sulla salute umana e sulle risorse non rinnovabili, originando un circolo virtuoso che ha portato le aziende cosmetiche a convertire le loro produzioni da convenzionali a green. La necessità di razionalizzare e standardizzare il settore di queste produzioni e di garantire i consumatori hanno poi condotto alla diffusione di alcuni standard di certificazione bio-eco dei cosmetici.

Il gruppo Bureau Veritas Italia sarà partner tecnico dell’Associazione Polo Tecnologico della Cosmesi in occasione di un nuovo webinar gratuito il prossimo 22 giugno. Nel corso dell’evento verranno illustrate le principali caratteristiche e i vantaggi, per produttori e consumatori, del disciplinare Bio Eco Cosmesi AIAB.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione.

Un focus sarà dedicato alla presentazione delle novità dell’ultima revisione dello standard che ha consentito di conciliare le richieste dei consumatori in termini di bassi impatti, (eco e dermo-compatibilità) con il necessario rigore nei controlli e con la fattibilità di prodotti che non risultino sensibilmente omologati da criteri di formulazione eccessivamente restrittivi.

RELATORI

Fabio Bianciardi, Sales & Marketing Leader di QCertificazioni – Gruppo Bureau Veritas Italia
Cristiana Guerranti, Responsabile Area Controllo No Food di QCertificazioni – Gruppo Bureau Veritas Italia

Approvato in aula al Senato il Dl agricoltura biologica

Il ddl sull’agricoltura biologica torna alla Camera con solo due emendamenti formali. Ma a questo punto l’approvazione dovrebbe essere rapida. Soddisfatto Carlo Triarico (Assobiodinamica) per il riconoscimento della biodinamica. «Per l’approvazione della legge – ha detto Maria Grazia Mammuccini (Federbio) – non poteva esserci momento migliore»

È stato approvato dal Senato con 195 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astensione, il disegno di legge sull’agricoltura biologica (A.S. 988). Dal momento però che sono state apportate alcune modifiche, adesso il provvedimento deve tornare alla Camera, che però dovrebbe approvarlo rapidamente.

Visualizza l’articolo completo. (Fonte Terra e Vita)


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